Primo rapporto di Refugees Welcome Italia

17 Dicembre, 2018 1:11 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento

E’ stato presentato oggi 17 dicembre 2018, a Roma, il primo rapporto di attività di Refugees Welcome Italia  “A porte aperte: tre anni di accoglienza in famiglia”.

Dopo i primi tre anni di lavoro dell’associazione che dal 2015 promuove un modello di accoglienza in famiglia, per rifugiati e titolari di altra forma di protezione, basato sul coinvolgimento diretto dei cittadini, è tempo di bilanci. Delle 120 convivenze, 31 sono attualmente in corso e 8 sono diventate a tempo indeterminato.

Il rapporto vuole essere, secondo una nota dell’associazione, anche una riflessione su come sia possibile promuovere su larga scala percorsi di inclusione basati su autonomia, partecipazione delle comunità, rafforzamento dei legami sociali, e come la politica possa trarre ispirazione da questo tipo di esperienze, nate dal basso, per ripensare gli attuali sistemi di accoglienza e di welfare.

Da qui l’idea delle linee guida, che sono il primo tentativo in Italia di descrivere, a livello operativo, l’accoglienza in famiglia. Il documento spiega, passo dopo passo, la filosofia e la metodologia di lavoro dell’associazione: come si selezionano le famiglie, i rifugiati e gli attivisti; come si individua l’abbinamento fra rifugiati e famiglie; come si seguono e monitorano le convivenze”.

L’elemento di novità è che queste linee guida possono risultare utili anche al di fuori dell’accoglienza dei rifugiati: per esempio possono essere applicate per madri sole, padri separati, persone con bisogni complementari.

Alle istituzioni e ai nostri partner del Terzo Settore chiediamo – ha detto Fabiana Musicco, presidente dell’associazione – di leggere queste pagine, studiarle, copiarle, criticarle, riadattarle: l’accoglienza in famiglia non è e non vuol essere un’esclusiva di RWI, ma un modello da reinventare costantemente alla luce dei bisogni, delle esigenze e dei desiderata dei territori dove le diverse realta’ lavorano“.

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