Interviste ai genitori del Giardino

Agosto 6, 2020 10:29 am Pubblicato da Lascia il tuo commento

Durante il percorso del camp estivo “Il Giardino” nel mese di luglio 2020 abbiamo intervistato alcuni genitori dei bimbi che hanno partecipato alle nostre attività.

Abbiamo chiesto cosa rappresentasse per loro quel momento di cambiamento, ricominciare a far vivere ai propri figli momenti di “socialità organizzata”, avere del tempo per organizzare la giornata senza dover badare a loro, dopo il difficile periodo del lockdown.

Nelle loro parole troviamo anche le nostre, in particolare quelle di mamma Theresa: “Il Giardino è perfetto così, c’è varietà. Bello, aperto, colorato”.

«Stiamo benissimo adesso, sono felice che Marwa e Joseph vengano qui. Mia figlia mi racconta che vuole stare con gli operatori perché si trova bene. Sono stati dei mesi difficili e non vedevano l’ora di uscire, un’esperienza del genere li fa crescere bene. Adesso che stanno quasi per finire sono un po’ tristi. Quest’anno non potremo andare in Marocco a trovare i nostri parenti. Ma il 29 luglio andremo a Catania per stare con la nostra comunità, cucinare insieme e fare festa tra di noi. L’unico consiglio che ho è di dare magliette più grandi perché crescono in fretta! Grazie di tutto».

Naima Boutaib (mamma) – Marocco

«I miei bimbi, Vincenzo, Abigail e Kaku sono felici. Qui hanno uno spazio verde che a scuola non hanno. Si sono affezionati tanto agli operatori, arrivati a casa continuano a parlare di cosa fanno al giardino».

Agnese Allou (mamma) – Ghana

«Nella mia famiglia nonostante il lockdown è cambiato poco nelle nostre vite. Ho solo Gabriele e sono una mamma single. Devo lavorare molto per Gabry che ha bisogno di tante cose. Grazie al Giardino posso respirare un po’ di più e sentirmi più tranquilla almeno per un mese. Mio figlio mi racconta che ha trovato la fidanzata, che ha imparato a ballare. Lo sento libero di fare quello che preferisce. Non ne poteva più di stare a casa, voleva tornare qui. L’estate per lui è il Giardino, la parte più bella dell’anno. 

Una cosa che ho imparato io è che bisogna avere più tempo per se stessi e non procurarsi solo doveri… Stare da soli, durante la quarantena, ci ha permesso di riflettere di più. Rispetto alla scuola qui da voi c’è una giusta libertà. Penso che i bambini ne abbiano bisogno».

Deborah Chiarello (mamma) – Italia

«Va tutto bene adesso, la paura è diminuita dopo questi mesi difficili. I miei figli sono stati male, molto preoccupati. Non volevano neanche affacciarsi dal balcone. Ora sono sereni ma sempre con la mascherina sul volto. Guardare la tv può essere preoccupante per loro… Kezia ha nove anni, Jaire quattordici anni. Entrambi mi dicono che fanno ogni giorno qualcosa di diverso: giochi, piantare piantine e soprattutto trovare nuovi amici. Kezia ha trovato qui la sua migliore amica. Il Giardino è perfetto così, c’è varietà. Bello, aperto, colorato».

Theresa Fernandez – Filippine

Il giardino è una delle attività proposte  del progetto SPRINT! La scuola con una marcia in più, una proposta sperimentale in ambito educativo selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione Snam.

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Questo articolo è stato scritto da Direzione Beyond Lampedusa

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