Look Beyond

Ha preso il via a gennaio 2020 il progetto “Look Beyond – cura e sostegno verso l’inclusione per MSNA e titolari di protezione internazionale”- progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Il progetto ha l’obiettivo di creare opportunità di inclusione per 4 giovani migranti (fino a 21 anni) Minori Stranieri Non Accompagnati, richiedenti protezione internazionale, rifugiati, titolari di protezione sussidiaria e di permesso per motivi umanitari, residenti a Roma, attraverso un percorso per recuperare l’autostima, incentivare l’emersione delle capacità personali e dia la possibilità di inclusione in contesti lavorativi.

Il progetto si articola nelle seguenti attività:

  • sostegno psicologico individuale. Il supporto umano e la relazione empatica che si crea tra lo psicologo ed il beneficiario servirà in primo luogo a creare un indispensabile contesto di ascolto, interazione e contenimento. L’obiettivo è di potenziare le risorse personali di ognuno e di sostenerli nella gestione dello stress e dell’ansia;
  • orientamento individuale attraverso un percorso che ha l’obiettivo di sostenere la formulazione di un progetto di sviluppo personale e lavorativo attraverso l’analisi dei profili individuali e la costruzione della figura professionale. I beneficiari si “alleneranno” inoltre per acquisire e sviluppare competenze relazionali;
  • attività di gruppo legate all’educazione al lavoro (analisi ed individuazione dei fattori organizzativi del mercato del lavoro), alle competenze civiche, sociali, sulla narrazione del sé, autostima ed autopromozione.

Questa prima fase sfocerà nella realizzazione di un tirocinio formativo in importanti realtà imprenditoriali romane che hanno dato la disponibilità ad ospitare un ragazzo nel suo percorso in Italia.

Lavorare con questo gruppo target vuol dire in primo luogo stabilire una relazione di fiducia, ed implica dover affrontare le problematiche relative ad un progetto di scelta e di vita autonoma precoce. Il momento del raggiungimento della maggiore età è infatti quello di maggior vulnerabilità ed è necessario prevedere un percorso individualizzato di accompagnamento nel quale ci si prende cura di tutti gli aspetti legati al sostegno emotivo, all’apprendimento ed al lavoro, percorso che deve in ogni caso modularsi in base ai desideri e capacità dei beneficiari.

Partiamo dalla constatazione delle fortissime motivazioni e, in molti casi, capacità lavorative, del gruppo di beneficiari che vediamo come portatore di energie, inclinazioni e capacità che, se ben incanalate, possono diventare risorsa per il nostro Paese e che ha una forte spinta motivazionale all’inclusione, ad essere “produttivi” e sostenere così anche le proprie famiglie di origine.